Tutti siamo a conoscenza dei droni, come la serie DJI Phantom 4 o la serie sempre DJI Mavic Pro, che ci permettono di raggiungere e filmare posti spettacolari, ottenendo immagini mozzafiato. Per chi fosse interessato, abbiamo linkato precedentemente alle categorie.

Da alcuni anni, soprattutto negli USA, hanno preso piede le “gare dei droni“ con i racing drone, chiamati anche FPV Drones.

La nuova disciplina aeronautica, nonché un probabile sport nel futuro è l’ FPV Racing.

I quadricotteri racing sono dei semplicissimi quadrirotori divisi in classi: 150 – 250 – open. La classe è assegnata dalla distanza diagonale da un motore ad un altro.

I circuiti indoor sono utilizzati maggiormente per gli allenamenti e le gare di velocità, alternativamente, i circuiti outdoor sono utilizzati prevalentemente per gare di Freestyle.

I piloti, durante le competizioni, si posizionano in padiglioni appositi che assicurino loro la sicurezza di non essere colpiti da questi quadricotteri, che sfrecciano a velocità elevatissime.

In caso di tamponamenti non è assolutamente possibile accedere alla pista durante la gara, onde evitare brutti incidenti.

Il circuito è segnato da una serie di coni, bandiere e gates in modo da creare un vero e proprio percorso da seguire a mezz’aria.

L’ultima moda è quella di ricoprire i gates con strisce led per avere un maggior impatto visivo durante il volo e effettuare gare anche in notturna!

Qui una foto di come si presenta un circuito per droni da race.

Il FPV ossia First Person View è decisamente un elemento fondamentale: un sistema in grado di farci vivere l’esperienza di volo in prima persona, come se fossimo seduti sulla scocca del velivolo.

Tutti i quadricotteri racing sono dotati di una telecamera e una trasmittente, quest’ultima porta il segnale ad una ricevente che conduce il video all’interno degli “occhiali” del pilota.

Ecco un’esempio di occhiali FPV della Walkera: GOGGLE 4 

Qui di seguito invece i GOGGLE 3 sempre WALKERA!

Questo tipo di quadricotteri possono viaggiare anche oltre i 100 Km/h, infatti non sono destinati ai novizi di questa passione, ma a coloro che hanno già esperienza.

Ovviamente teniamo a precisare che ci sono modelli più facili e modelli meno facili da controllare. Per esempio la serie 250 della Walkera è ottimo per entrare nel mondo dell’FPV grazie alla loro resistenza, manegevolezza e affidabilità.

Essi montano motori molto potenti, i DJI Phantom montano dei motori da 960 kV pesando ben 1380 grammi, questi piccoli mostriciattoli pesano la metà e hanno motori il triplo più potenti.

L’FPV racing ha conquistato anche chi non si è mai interessato del mondo dei droni e del modellismo. Vi lasciamo con questa frase e un video. BUONA VISIONE!

“Affascinante tanto quanto veloce”

 

 

 

 

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